Silvio Taranto 1 2000 settembre Calabria Motori
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Silvio Taranto 2 2000 settembre Calabria Motor
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Silvio Taranto 3 2000 settembre Calabria Motori
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Silvio Taranto 4 2000 settembre Calabria Motori
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       SILVIO TARANTO

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In tarda mattinata mi chiama Maurizio Iori. Con voce cupa mi saluta e mi dice: “Dove sei…?” “ A Soverato..” “Ma tu non sai niente..? Non sai cos’è successo..?? “Non so.. dimmi…” una pausa di silenzio… “Silvio Taranto ha avuto un incidente… non c’è la fatta, oggi pomeriggio ci sono i funerali” La terra sembrò mancarmi sotto i piedi. Un nodo alla gola m’impediva di parlare. Volevo chiedere a Maurizio se stava scherzando. Ma dentro di me già avevo capito, il tono era troppo serio perché si trattasse di uno scherzo. Silvio Taranto non c’era più…

Feci fatica ad avvicinarmi all’altare, la chiesa era piena di gente. Mi vide Adele, mi abbracciò e piangendo mi disse: “Silvio se ne andato..!!” Con lo sguardo incontrai tante persone che conoscevo. Mi sembrava che tutte chiedessero a me perché era successo, io non sapevo rispondere. Mi misi dietro una colonna. Stetti lì a piangere, da solo. Da solo insieme al mio dolore. Non so, quando tempo stetti li, so solo che ad un tratto scappai via. Scappai senza vedere l’ultima volta Silvio. Scappai perché volevo ricordarlo come lo avevo conosciuto, con il suo faccione sorridente.

Lo conobbi nella redazione di C/da Cutura a Rende. Io correvo in kart. Scrissi al giornale una lettera piena di critiche.  Dopo qualche giorno mi chiamò Silvio: “Silvio Taranto, si, Taranto, come la città! Ci possiamo incontrare?” Certo che volevo incontrarlo. Volevo ribadire ancora, forse con presunzione, quello che avevo scritto nella lettera. Quando la porta si aprì, mi apparve un faccione sorridente che esclamò: “..dottorèe..!! (Adele Filice) è arrivato il contestatore!!”. Quella battuta, non so perchè, mi mise allegria, come facevo ad essere arrabbiato.. Dopo pochi minuti di conversazione emerse prepotentemente la sua figura e il suo carisma. Emerse anche per l’umiltà in cui mi disse: “E’ vero, noi non conosciamo questo sport, ma ne vogliamo parlare, tu saresti in grado di occupartene per noi?”. Io mi sentii infinitamente piccolo verso quel personaggio che, si avevo conosciuto da pochi minuti, ma che mi era già simpatico. Invece di rispondere alle mie contestazioni tono su tono, Lui vedeva in me un collaboratore che lo poteva aiutare nella realizzazione del suo sogno. Io in lui un trascinatore nato. In pochi minuti mi arruolò.

Questo era Silvio Taranto. Non mi chiamava mai per nome, io per lui sono stato sempre “Giovannino” I momenti passati in redazione, sui campi di gara, gli insegnamenti, anche di vita, che ho avuto da lui non si possono racchiudere in poche righe. Ma senza quell' incontro, oggi non sarei, culturalmente e moralmente, la persona che tutti voi conoscete e soprattutto non esisterebbe “sportefoto.it”. Di una cosa sono felice. Silvio, il tuo sogno si è avverato, ed in queste pagine lo consegno alla “rete” perché tutti, anche nelle regioni più remote del globo lo possano sapere. Oggi il tuo sogno si chiama Sport&Turismo” ed è il primo mensile della “Gazzetta del sud”. Grazie Silvio, grazie di avermi fatto quella telefonata. Grazie di avermi permesso di condividere insieme con te un pò del tuo sogno. Adesso puoi volare felice sulle piste del cielo. 

                                                                                                                                                              Tuo “Giovannino”